Lettere d'amore

Lettere d'amore brevi, lunghe, folli, impossibili

Non mi ricordavo

Oggi ho pensato tutto il giorno al tuo viso, perché non me lo ricordavo.

Non fraintendere, non mi ero dimenticato del tuo sguardo, delle tue labbra, del tuo naso, delle tue sopracciglia, dei tuoi capelli: conoscevo a memoria ogni singolo elemento, ma non riuscivo a ricreare l’insieme.

Era come un puzzle, ma mi mancava sempre un pezzo. Era come una canzone della quale conoscevo buona parte della musica e delle parole, ma non il ritornello.

Mi sono svegliato e non ti ricordavo, anche se solamente due sere fa ti avevo così vicina, così profumata. Ho passato la mattina, il pomeriggio e poi la sera a pensarti e a disegnarti con la mente, ma senza risultati. Mi spremevo ed ero lontano migliaia di chilometri dal lavoro, dalle parole e dalle risate dei miei amici, dal sudore dell’allenamento.

Poi improvvisamente sei ritornata, come un’apparizione, proprio nel momento in cui non ci speravo più. E tutto mi è sembrato più pulito e luminoso. Era così naturale e giusto, che non so come ho fatto a dimenticarmi del tuo volto.

Eppure è tornato, come torni sempre tu e come vorrei tornare sempre io, ma non posso: ti prometto che arriverà il giorno in cui se dimenticherò un millimetro del tuo viso mi basterà voltarmi per risolvere ogni dubbio.